Costellazioni familiari

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Le costellazioni familiari sono un metodo di riconoscimento della realtà, che nasce dalla “percezione attraverso il raccoglimento in se stessi” e l’esperienza del campo di coscienza condiviso. L’osservazione del campo percettivo, campo morfogenetico, consente di riconoscere ciò che è.

Bert Hellinger, uno psicoterapeuta sistemico tedesco, ha sviluppato questa modalità di percezione e di osservazione che privilegia il sentire profondo del cuore. In questa percezione che è essenzialmente esperienziale l’individuo, il terapeuta e il counselor entrano principalmente in rapporto con se stessi raccogliendosi e successivamente entrano in relazione con l’altro.

L’aspetto innovativo delle costellazioni familiari è che il lavoro esperienziale non è rivolto a trovare soluzioni bensì a sviluppare “il sentire profondo” ed una diversa percezione da parte del partecipante. Inoltre l’approccio è immediato, diretto, privo di strutture di riferimento e privilegia l’esperienza diretta della persona ed i suoi vissuti senza interpretarli e giudicarli.
I concetti fondamentali osservati da Bert Hellinger sono gli “ordini dell’amore”, gli ordini dell’aiuto e riconoscere ciò che è.

Gli ordini dell’amore sono gli ordinamenti che stabiliscono l’amore nelle relazioni umane.
Possiamo sperimentare l’amore e il rispetto solamente se siamo in sintonia con questi ordini.

l metodo delle costellazioni familiari è particolarmente innovativo nel campo della psicoterapia perché non si basa semplicemente su una relazione verbale tra terapeuta e paziente, ma ha come sua base e fondamento l’esperienza, il movimento, la rappresentazione e, soprattutto, il sentire del cuore. È questo l’elemento che differenzia le costellazioni da qualunque altro metodo di psicoterapia sia stato ideato fino ad oggi. Bert Hellinger tramite l’invenzione del metodo delle costellazioni familiari ha aperto uno squarcio nel pensiero della psicoterapia che, dalle teorie di Freud a oggi ha sempre e soltanto seguito la strada della mente senza mai voltare lo sguardo verso il cuore.Lavorare col cuore implica una profondità ed un sentire diverso a cui si può arrivare solamente tramite un lavoro sulla propria esperienza e su quello che le emozioni che proviamo ci vogliono realmente trasmettere.

Fonte: Accademia Stefano Silvestri

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