LA MEDITAZIONE DEL MARTEDI’

Buddha

IL MARTEDI' DALLE 20.45 ALLE 23

LA MEDITAZIONE E' LA DANZA DELLA TUA ENERGIA, E IL RESPIRO E' LA CHIAVE ( Osho)

OGNI MARTEDI’ SERA , DALLE 20.45 ALLE 23 , MEDITAZIONE E CONDIVISIONE SU DIVERSI ARGOMENTI , TRA’ I QUALI: LA RELAZIONE , LA CONSAPEVOLEZZA, L’ILLUMINAZIONE, LA FELICITA’ . IL RAPPORTO MAESTRO/DISCEPOLO, LA VERA MATURITA’, LE MEDITAZIONI DI OSHO, IL SATSANG, VIV14717260_1210571562368587_2646283200846149841_nERE IN UNA COMUNE..ECC.ECC.

“Se hai fretta, se sei impaziente, non conoscerai mai il sapore della meditazione.
Il sapore della meditazione ha bisogno di tanta pazienza, infinita pazienza.
La meditazione è semplice, ma tu sei diventato così complicato, che rilassarti richiederà tempo. Non è la meditazione che richiede tempo – lascia che te lo ricordi ancora – è la tua mente complicata. Deve essere riportata al riposo, ad uno stato di
rilassamento. Questo richiede tempo.

E non pensare in termini di successo e fallimento. Divertiti! Non essere troppo orientato ad un fine. Divertiti nel puro silenzio osservando il respiro che entra e che esce, e presto avrai una bellezza, una nuova esperienza di bellezza e beatitudine. Presto vedrai che non occorre andare da nessuna parte per essere in beatitudine. Si può essere seduti in silenzio, da soli, ed essere in beatitudine. Non c’è bisogno d’altro, basta la pulsazione della vita. Se puoi
pulsare con lei, diventa una profonda danza interiore.

Quindi, l’osservazione è la chiave della meditazione. Osserva la tua mente. Non fare nulla; nessuna ripetizione di mantra, nessuna ripetizione del nome di Dio. Limitati a osservare qualsiasi cosa faccia la mente. Non disturbarla, non prevenirla, non reprimerla; non fare assolutamente niente in prima persona. Limitati a essere un osservatore. E il miracolo dell’osservare, è meditazione. Allorché ti limiti a osservare, pian piano la mente si svuota di pensieri. Ma non ti addormenti, al contrario divieni più sveglio, più consapevole. E con lo svuotarsi della mente, la tua energia diviene una fiamma di risveglio. Questa fiamma, è il risultato della meditazione; per cui, si può dire che la meditazione è un altro nome per designare l’osservazione, l’essere testimone, il guardare libero da qualsiasi giudizio, e da qualsiasi valutazione.

E’ sufficiente osservare, e immediatamente si esce dalla mente. Colui che osserva, non è mai parte della mente. E via via che l’osservatore mette radici e si rafforza, la distanza tra chi osserva e la mente diventa sempre più grande. Ben presto, la mente è così lontana che fai fatica a percepirne l’esistenza: è una semplice eco in una valle lontana… e alla fine, persino quell’eco scompare. Questo è “il dissolversi” della mente, senza sforzo alcuno da parte tua, senza usare nessuna forma coercitiva nei confronti della mente: la si lascia semplicemente morire, di morte naturale.

Allorché la mente è assolutamente assente — se n’è andata del tutto, e non la riesci più a trovare da nessuna parte — per la prima volta, diventi consapevole di te stesso, perché la stessa energia che era assorbita dalla mente, non trovandola più, si ribalta su se stessa.

Ricordalo: l’energia è movimento costante. Il mondo delle cose viene chiamato “mondo oggettivo”, e forse non ti sei mai chiesto come mai: le cose, sono “oggetti” perché sono un impedimento alla tua energia, alla tua coscienza. Esse “ostacolano”, creano impedimenti. Ma, allorché non esistono più “oggetti” — tutti i pensieri, le emozioni, gli stati d’animo, ogni cosa è scomparsa — tu esisti in assoluto silenzio, in uno stato di “non entità”, o piuttosto uno stato “dove-non-esiste-entità- alcuna”. Tutta l’energia inizia a ritornare a se stessa. Questa energia, che ritorna alla sorgente, porta con sé una gioia immensa.” 

Tratto da:

Oltre le frontiere della mente

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